Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 08/09/1864

Data

Data
Sant'Agata, 8 settembre 1864

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Milano]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio (21×13,3 cm), una facciata scritta. Sulla prima facciata, in alto a destra, di altra mano: «3349»; sulla quarta, di mano della ditta Ricordi: «8 Sett 64 / Verdi / R 17/9»di mano recente, a matita: «Verdi II-215».

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mr
Collocazione
LLET000902

Trascrizione


                                                                            Busseto
                                                                            St Agata 8 Sett. 1862
Car. Tito

     Non bisogna arrischiare la Forza del Destino com'è, ma il difficile stà nel trovare questo maledetto scioglimento. Non è il pezzo di musica che mi dia fastidio; è un'affare di due, tre, quattro, cinque giorni; ma bisogna cambiare in modo che il nuovo non sia peggiore del vecchio. T'ho già detto che gli scioglimenti fatti da Piave e da de Lauzieres non mi piacciono. Io me ne sono occupato, e me ne ocupo; non dispero ancora di trovare, ma non nè son certo.
     Vuoi tu, o puoi tu aspettare ancora? Se i tuoi interessi nol permettono, puoi noleggiare lo spartito tal qual è. Rispondimi qualche riga in proposito
   ​​​​​  Quando t'incontri in Filippi salutalo, e digli che se avessi immaginato ch'Egli pubblicava la mia nomina di membro della Commissione pel monumento di Guido-Monaco l'avrei pregato di non farlo, perchè non ho accettato, quantunque una lettera d'Arezzo mi nomini
     Con Rossini presidente onorario
     Con Pacini presidente
     Con Mercadante... forse consigliere
     Dopo, s'intende, il mio rispettabile Io in qualità forse di portiere.
     Se avessero frapposto altri due nomi fra Mercadante, e me, avrei potuto dire modestamente con Dante "Ond'io fui sesto fra cotanto senno.
     Dirai per altro a Filippi che se ho creduto mio dovere, persuaso che non sarei stato di nissun utile in quella Commissione, di non accettare l'alto onore, ammiro però questo santo entusiasmo dell'epoca nostra, che innalza monumenti ai Grandi che furono e che sono (Presidente Pacini), e che più tardi lo pregherò di pubblicare una mia proposta (senza ch'io voglia essere nemmeno Presidente della Commissione) "D'innalzare un monumento a Pittagora". Se questo avrà effetto, proporremo più tardi un altro monumento a Jubal, e per mezzo d'un Medium evocheremo lo spirito di Guido Monaco perchè ne faccia la Cantata... Non sono però certo se Guido sapesse la musica.
     Addio Addio
                                                                                                        G. Verdi

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 84/14)

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Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 08/09/1864

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