Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 08/02/1857

Data

Data
Sant'Agata, 8 febbraio 1857

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Milano

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio (21×13,5 cm), due facciate scritte. Indirizzo sulla quarta facciata. Sulla prima facciata, in alto a sinistra, di altra mano: «1406/3»; a destra, di altra mano: «463». Sulla quarta facciata, in basso, a matita, di mano recente: «Verdi I-61». Sigillo in ceralacca. Accanto all'indirizzo, di altra mano: «30». Strappo al centro del primo foglio, che produce una lacuna nel testo. Foro nel secondo foglio vicino al margine interno.

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mr
Collocazione
LLET000745

Indirizzo (busta)

Egr. Sigr Tito Ricordi / Editore di musica / Milano

Timbri postali

BORGO S. DONNINO / 9 / FEBBRAIO / 1857
MILANO / 11 / 4

Trascrizione


Caro Tito

                    Ricevo in questo momento la tua lettera e rispondo a pronto corso di posta– Prima di tutto ricevi le mie congratulazioni per la salute che vanno ricuperando e tua moglie ed i tuoi figli, specialmente l'Amalia che sento essere stata gravemente ammalata.

Quanto all'Opera di Venezia resta dunque stabilito quanto segue = 1o Mi darai franchi effi 36000 trentaseimila in tanti Nap. da venti franchi. – 2° Mi darai il 40/per 100 sui noli ed il 50/per 100 sulle vendite.–
Come per il Rigoletto e la Traviata la Presidenza si riserva i seguenti diritti: (trascrivo per intero i due articoli).
  Art.7°,, Lo spartito resterà in assoluta proprietà del Maestro Verdi. La Presidenza avrà però il diritto di far rappresentare l'Opera anche nelle stagioni successive, ma nel solo Teatro la Fenice. All'uopo durante la stagione di Quaresima 1857 essa farà estrarre copia dello spartito originale, che si obbliga di tener gelosamente conservata nell'Archivio del Teatro e ad esclusivo uso del Teatro stesso.
     Art.8° = Al diritto di produzione dello Spartito, s'intende annesso anche quello di stampare il relativo libretto per uso del Teatro, il quale resta limitato a N° 2200 duemila e duecento esemplari per la stagione di Quaresima 1857 cinquantasette. In caso di riproduzioni in Stagioni successive, i libretti occorrenti dovranno acquistarsi dallo stabilimento che indicherà il Maestro Verdi al prezzo di Cent. 25 venticinque austriaci ogni esemplare –
     Spiacemi moltissimo che tu abbia completamente tolta la condizione sui libretti. Ti dico francamente era mia intenzione da molto tempo di procurare questo benefizio ai poeti, la di cui condizione è ben lontana dall'essere né invidiabile, né giusta. Ma non ne parliamo per ora.
     Io partirò fra pochi giorni da St Agata per Venezia. Vogliami bene e credimi tuo
St Agata li 8 Febbrajo                                                           Affmo Amico
            1857                                                                             G.Verdi
P.S. La Peppina ti saluta cordialmente
unitamente a tua moglie, Giulio e la
famiglia.–

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 81/71)

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Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 08/02/1857

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