Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 25/06/1857

Data

Data
Busseto, 25 giugno 1857

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Milano

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio (21×13,3 cm), due facciate scritte. Sulla prima facciata, in alto a destra, di altra mano: «1843». Sulla quarta facciata, di mano della Ditta Ricordi: «25 Giu 57 / Verdi / R li 4 feb°»; in basso, a matita, di mano recente: «Verdi I-73».

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mr
Collocazione
LLET000758

Timbri postali

BORGO S. DONNINO / 26 / GIUGNO / 1857
MILANO / 28 / 6

Trascrizione


     Caro Tito
                                                                                 Busseto 25 Giugno 1857.

     Fa quanto credi pel Boccanegra a Trieste. I Marzi non meritano nissun riguardo per la pessima mise en scene e perché dopo la mia partenza hanno fatto o lasciato incastrare nel Boccanegra l'aria della Lucia, levando dei pezzi nell'Opera, e precisamente quelli che piacevano di più come per esempio l'aria del Tenore ed il Terzetto. Ciò è stato fatto non solo nella serata di Mongini ma anche dopo – e questo è sconveniente e indegno!
     Però credo che i Marzi avrebbero a Trieste la Bendazzi e Giraldoni, e ciò sarebbe molto utile. Fa dunque i tuoi calcoli: bilancia cosa conviene di più e decidi..Caso mai ti decidessi pei Marzi non mancare di prendere tutte le precauzioni e di obligarli intorno alla mise en scene, e di eseguire l'opera come è stata scritta ––
     Alla fine di Giugno ti prego di fare i miei conti sui noli, e di più recapitolare i conti passati e darmi nota del mio avere. Salvo qualche eccezione di piccola somma, non avrò bisogno di questo denaro che alla fine d'ottobre – Mandami dunque per ora la nota ––– add.add.
                                                                                                            Tuo aff.
                                                                                                            G.Verdi

P.S. Fa il piacere di dire alla Sig Peppina che faccia tingere il vestito o a ramage, o a bouquets, o a quadriglia, insomma come il tintore crederà che riesca meglio ––
La mia Peppina fa alla tua i suoi complimenti e le sue scuse. I saluti a tutti. Add. ancora –––
altro P.S. Mi scrive l'Impresa da Napoli che t'hanno domandato il Boccanegra e che non hai risposto. Pare impossibile e non lo credo! – –

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 82/12)

Media

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 25/06/1857

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