Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 22/08/1857

Data

Data
Bologna, 22 agosto 1857

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Milano

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio (21×13,5 cm), due facciate scritte. Sulla prima facciata, in alto a destra, di altra mano: «2371». Sulla quarta facciata, in basso, a matita, di mano recente: «Verdi I-83». Taglio triangolare al margine esterno del secondo foglio. In allegato, un bifolio (21×13 cm) che reca sulla prima facciata la trascrizione di mano di Verdi dei nomi dei personaggi di Aroldo e i rispettivi registri vocali, più luogo ed epoca di ambientazione della vicenda dell'opera; sulla quarta, a matita, di mano recente: «Verdi I-83bis»

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mr
Collocazione
LLET000768 e LLET000769

Indirizzo (busta)

Egr. Sigr Tito Ricordi / Milano

Timbri postali

BOLOGNA / 23 / AGO / 57
MILANO / 24 / 8

Trascrizione

 

Caro Tito
                                                                         Bologna 22 Maggio 1857.

     Anche questa è fatta! L'Aroldo è in scena ed a disposizione pubblica: credo e spero che farà il giro– Nell'atto di partire da Rimini diedi la mia approvazione per la compagnia di Marzi a Torino: mi dimenticai però di obligarlo a mettere un buon comprimario per la parte di Godvino. Lo dirai tu a Marzi a mio nome: come Cornago ha fatto la parte di Briano, così abbisognerebbe un tenore primo per fare l'altra – Vorebbero fare quì l'Aroldo colla Basseggio, ma per questa ho le mie difficoltà. La Basseggio è un mezzo soprano e la parte è alta. Fà quello che credi ma però bene far attenzione per due o tre noli ––
     Ho portato quì i libretti che consegnerò a Monti. Il pacco dei trecento ultimi è intatto: dei primi cinquecento ne diedi 300 a Marzi più altri cinquanta (e metterai a mio conto 15 L. aust) e ne donai: 6 a Piave, e 6 a Mariani, alcuni altri ne ho adoperati io, alcuni mancavano, per cui ne resteranno circa 120 ––
     Mariani ha voluto tenere ancora lo spartito e mi è spiaciuto assai. Era bene lo portassi meco per mettere i metronomi. Se Emanuele fà le riduzioni tu potresti mandare lo spartito a Busseto. Sollecita (e molto) Mariani a ritornarti lo spartito. Egli è capace d'addormentarsi e non vorrei succedesse qualche furto. Per tua norma Mariani fà più parole che fatti ––
     Tu mi manderai una scrittura per l'Aroldo: quando lo spartito sarà di ritorno guarderai quello che vi è di nuovo e metterai la ciffra in proporzione della somma datami per la Traviata Trovatore, più metterai i noli per dieci anni come al solito.
L'opera è andata in scena il giorno 16.
     Addio. Scrivi a Busseto
                                                                                                             G.Verdi


 

                          Personaggi

Aroldo   cavaliere sassone                   / Tenore I°
Mina           moglie                                 /  Ia Donna
Egberto      vecchio cavaliere di Kent    /  Baritono
Briano         solitario                               /  Basso
Godvino      cavaliere di ventura            /  2do Tenore
Enrico                                                    /  3° Tenore
                    cugini di Mina               
Elena                                                    /   2a Donna

          Coro e Comparse di Cavalieri Crociati, Gentiluomini
                 ​​​et..et..
          Epoca 1200
          Scena Inghilterra e Scozia
                                        per l'ultimo
                                            atto



 

Note

Verdi data la lettera erroneamente al 22 maggio anziché al 22 agosto.

Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 82/22)

Media

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 22/08/1857

Relazioni

Appartiene a