Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 21/01/1863

Data

Data
Madrid, 21 gennaio 1863

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Milano

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio (20,5×13,5 cm), due facciate scritte. Indirizzo sulla quarta. Sulla prima facciata, di altra mano: «389»; accanto, a matita, di altra mano ulteriore: «1863»; sulla quarta, di mano della Ditta Ricordi: «21 del 63 / Verdi / R 28/1»; sotto, a matita, di mano recente: «Verdi II-163»

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mr
Collocazione
LLET000851

Indirizzo (busta)

Egr Sigr Tito Ricordi / Editore di musica / Milano

Timbri postali

MADRID / 21 / ENE / 63
SUSI IN TORINO / 26 / GEN / 63
ARRIVO / 29 / GEN / 63

Trascrizione

 

                                                                                  Martedì 21 Genn.1863.
Caro Tito

     Ho ricevuto la tua del 12.
     Stò lavorando alla correzione dello spartito, cosa che m'annoĵa moltissimo! Come ti dissi nell'ultima mia è cosa veramente imperdonabile che la tua copisteria non abbia fatto le correzioni che io t'ho mandato prima dell'andata in scena di Pietroburgo. Perfino nella stampa alla melodia Eleonora atto 4° vi sono due battute che io ti ho mandate e che non sono state corrette.....
                                                   [esempio musicale]
     Se così han fatto per le parti di Roma quei poveri Maestri non capiranno niente, quindi un'esecuzione a controsenso senza coloriti, senza espressione, senza intelligenza, e quindi un fiasco.
     Per la Scala vuoi tu che faccia un'obligazione per venire a metter in scena? E se fossi a Parigi, a Madrid?..et...et.. Che la Direzione trovi delli artisti adattati all'Opera e degni del Teatro, ed io, se potrò, verrò a mettere in scena La Forza del Destino.
     Per l'affare di Scarpa ti dirò che io non ho potuto occuparmene. Del resto son contrarissimo ad intriccarmi in questo genere di cose, perché le mie opinioni son quasi sempre diverse da quelle delli altri, e perche [sic] fan quasi sempre dire di più o di meno di quello che si è detto. Prova ne sia l'affare del Diapason norma[le] in cui si è detto (finanche nella tua Gazetta) che io lo aveva completamente approvato. Al contrario dissi l'anno passato a Rossini che era utile e desiderabile un Diapason generale, ma che la Commissione aveva avuto torto di abbassarlo troppo. Rossini per tutta
                                                  risposta mi disse
                                                  che non poteva
                                                  parlarne perché
                                                  non aveva mai
                                                  assistito alle
                                                  sedute della commissione.
     Ed Egli ne era il Presidente!!
          Addio ad.
                                                                                                       G.Verdi

P.S. Fammi il piacere di mandarmi subito i conti dell'ultimo semestre, e dimmi se puoi mandarmi al mio ritorno a Parigi la somma intera dell'Opera e dei noli-

Note



Posseduto Insv


Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 83/32)

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Giuseppe Verdi a Tito I Ricordi, 21/01/1863

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