Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Giulio Ricordi, [11/01/1869]

Data

Data
[Genova, 11 gennaio 1869]

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Milano

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio (18×13,7 cm), tre facciate scritte, con busta affrancata (20 cent.). Sulla quarta facciata e sul verso della busta, a matita, di mano recente: «Verdi III-328».

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mr
Collocazione
LLET001018

Indirizzo (busta)

Egr. Sigr Giulio Ricordi / Stabilimento musicale / Milano

Timbri postali

GENOVA / 11 / GEN / 69 / 5 S
22 / GEN / 69 / 6 M

Trascrizione


                                                                                                          Lunedì
C. G

    Non è bene cambiare quanto erasi stabilito. Perché non avete passata la parte alla Benza facendo i segni nei punti che non vanno bene? perché non avete passato il cantabile di Junca? Non sarebbe conveniente sotto mille rapporti di sentire i cantanti nei due primi atti: ciò comprometterebbe tutto il mondo, e più particolarmente me. D'altronde desidero sentire l'orchestra, quest'orchestra di cui, voler o non volere se ne dice sempre male. Se si dà il D. Carlos Giovedì io verrò a sentirlo mandandomi un telegramma la mattina presto ond'io possa partire di quì alle 12. Sarei a Milano alle 8.10 andressimo dritti in teatro ed arriveressimo pel second'atto. Bisognerebbe prepararmi un palco che non fosse troppo alto, perché in alto vi è troppa sonorità, ed assolutamente non vorrei esser solo e non esser visto.

     Se non si desse Giovedì, ma Sabato io verrei Sabato. Scrivetemi subito perché io devo fare in questi giorni una corsa a Torino.
     Nel orchestra invece di due Contrabassi ed un violoncello, mettete piuttosto tre Contrabassi. Cercate e trovate i Cori che senza bassi non avrete mai pezzi concertati.

                                                   ––––––––––––––––––

     I versi di Ghislanzoni sono versi cristiani, ma, come vi dissi, feci quelle parole facendo la musica. Ora che la musica è fatta quelli non vanno per questa. Non posso mettere nella mia frase

                                                                     onde evitar la sanguinosa lotta

                                                                     Tutto io tentai.

     Bisogna ridurre questo in un sol verso endecasillabo. Terremo l'altro come settenario
                                                                     chiusi i miei dì nel chiostro.

     Non mi stà bene neppure l'altro

                      Ei mi raggiunse...mi forzò al delitto

Vedete com'è la musica

[esempio musicale]
Fate aggiustar dumque il meglio che si può.
     Quando Leonora rientra ferita vi sono troppo e bisognerebbe ridurmi il primo verso in settenario ,                                         Ei perdonar non seppe
oppure
                     non perdonò l'offesa.

Recapitoliamo.
Sentite la Benza e sappiatemi indicare le note che non stanno
Sentite Junca nel cantabile, tanto più che ve n'è un'altro [sic] nel Terzetto finale importantissimo,
Telegrafatemi in tempo se si dà il D.Carlos sia Giovedì, o Sabato
non voglio essere visto da nissuno:
evitate dumque la possibilità
    addio ad-
Prendete i Bassi nel Coro
3 Contrabassi invece del violoncello

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 85/58)

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Giuseppe Verdi a Giulio Ricordi, [11/01/1869]

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