Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 16/07/1866
Data
- Data
- [Firenze,] 16 luglio [1866]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata e sette righe scritte; sotto la data, a matita, di altra mano: «prima del 21-7-1867 / (morte di Barezzi)»
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
16 Luglio
Caro Verdi!
Domenica abbiamo fatto un viaggio buonissimo. Il nostro Caggiati mi ha fatto passeggiare per tutte le Università della Germania, ripetendomi colla sua prodigiosa memoria, titoli di opere e nomi di autori; ad intervalli io lo interrompeva con una parola o una domanda fatta a posta per divertire il discorso, e dopo la diversione si rimetteva in cammino inesorabilmente.
Ricordando il discorso nostro sul conto della moglie di Barezzi ho verificato che la legittima riservata al coniuge, dal codice attuale, è di un terzo della eredità se il coniuge che muore non lascia figli o ascendenti; ed è dell’usufrutto di una parte eguale a quella che tocca ad uno dei figli, se sono superstiti figli o altri legittimarsi – Il Barezzi è in questo caso: ben inteso che può lasciargli di più, se vuole, purché ai figli sia salva la legittima. Salute a voi ed alla Sig. Giuseppina, e di gran cuore addio aff.
vos. Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 123, pp. 152-153