Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Salvadore Cammarano, 21/03/1849
Data
- Data
- Parigi, 21 marzo 1849
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- Napoli
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate e due righe scritte; sulla quarta facciata: indirizzo; accanto all'indirizzo: «N° 4 Verdi / 21 Marzo / 1845».
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Indirizzo (busta)
- Sigr Salvatore Cammarano / Napoli
Trascrizione
Parigi 21 Marzo 1849.
In verità, caro Cammarano, sono quasi più disposto a rimproverarvi, che a ringraziarvi del dono che voi e l’Impresa mi offrite! Se non fossi ben certo della vostra sincerità, e non credessi per conseguenza alla stima che mi protestate, temerei voleste confondermi col comune degli uomini, che non fanno niente per niente! Ma vi ripeto che ho fede tutta la fede nella vostra sincerità e perciò vi ringrazio ed accetto l’atto cortese, come pegno d’inalterabile amicizia, desiderando altresì un’occasione propizia per provarvi la mia riconoscenza. –
Veniamo ora all’opera. Ho letto il programma e lo trovo bellissimo: certo io avrei amato fosse trattato con più ardire, con maggior libertà: avrei voluto tirar in campo papa Clemente: avrei sopratutto desiderato la scena di Fojano... Oh io era sicuro dell’effetto di quella scena!... così commovente e nuova!!... Ma... la censura... Ah le censure saranno sempre il nostro flagello!! – Ma se non possiamo fare tutto quello che vogliamo, cerchiamo almeno di fare che in questo soggetto l’idea del Tradimento sia predominante: sia come un Fantasma perpetuamente presente che incuta ribrezzo, ed orrore a tutti... Vi ripeto che il programma mi piace specialmente nei tre primi atti: il quarto lo trovo più debole, ed un po’ confuso: l’interesse invece di crescere diminuisce. Forse è colpa del sogetto stesso perché l’azione è finita dal momento che si sa che Fiorenza è perduta!. In ogni modo bisogna cercare, inventare qualche cosa, onde ridurre questo atto all’altezza degli altri... Ma a questo penseremo più tardi, ed intanto non perdete tempo, e mandatemi al più presto l’Introduzione, e se potete evitare il Coro in principio mi farete piacere. Io detesto questi Cori d’obligo: prima perché appunto sono in tutte le prime scene d’opera: secondo perché è ben raro abbino un grande interesse. Se a voi dumque non è assolutamente neccessario questo Coro d’obligo fate che l’opera incominci dall’arrivo degli oratori et... Un coro d’importanza o per meglio dire una scena d’importanza può succedere nel convito del 2° atto. Ordinariamente queste scene si fanno con 8 o 16 versi, ed un friu friu in musica senza significato, e carattere. Io desidererei bsvillupar bene questa scena, e farvi qualche cosa d’originale, qualche cosa di ben caratteristico. Da bquì a qualche giorno riceverete mie lettere e vi dirò francamente, liberamente come fra amico ad amico tutto quello che mi passerà per la testa –
In quanto alla forma dei pezzi, ed ai metri vi lascio libertà assoluta, fate tutto quello che volete purché abbiate sotto occhio che sui versi bisogna fare delle melodie, e che ai cantanti bisogna dare da cantare. Add. add.
Vos. Aff.
G. Verdi
Note
- Di altra mano:: «N.° 4. Verdi. 31 Marzo. / 1845»
Bibliografia
Carteggio Verdi-Cammarano, a cura di C. M. Mossa, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2021, pp. 128-130.
Media

Giuseppe Verdi a Salvadore Cammarano, 21/03/1849
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