Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 02/01/1876

Data

Data
Roma, 2 gennaio 1876

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Genova]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, due facciate e tre righe; sotto la data, di altra mano, a matita: «gennaio»

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Trascrizione


                                                                                                         Roma 2  76
   Caris° Verdi

Ho udito con vivo dispiacere l’indisposizione della sr. Peppina. Dal freddo che fa in Roma argomento il rigore dell’Inverno che costà sarà tanto più molesto; spero che il miglioramento della sr. Peppina avrà continuato, e attendo con ardente desiderio che me ne assicuriate. Io vi credevo in Genova, ma visto che colà è stata rappresentata l’Aida ed ho detto a me stesso che avete voluto evitarvi ogni molestia.
Qui la Vestale ha avuto l’incontro che si aspettava, cioè di lasciare vuoto il teatro. Il D’Arcais è su tutte le furie (e pare proprio che alla prima rappre sentazione alcuni abbiano voluto fargli dispetto) come rileverete dall’ap pendice dell’Opinione che vi mando anche perché vediate come rispetto al Terziani mette innanzi anche il vostro nome.
Sono soddisfatto del modo onde avete conchiusa la vertenza col Ricordi: e intendo benissimo che i vostri rapporti avvenire in quella casa debbano risentire di questo brutto incidente. Voi ci avete rimesso di interesse ma i Ricordi che brutta figura vi fanno!! e non confessano apertamente un abuso di confidenza flagrantissimo!
Io bene ricordo la possibile questione pei proventi di Germania consiste nella pretesa Ricordi di prelevare la spesa, e dividere gli introiti netti. Pretesa a mio vedere destituita di fondamento per i motivi discorsi tra noi co stà in Settembre: rammento pure che e per più ragioni si convenne che non dovevate rifiutare la somma che vi sarebbe proposta, perché in qualunque eventualità il riscosso è sempre riscosso, ma nel darne ricevuta fare le vostre riserve che lì per lì furono insieme formulate. – Se la questione è già nata, se cioè col Ricordi l’avete già ventilata potete concepire la ricevuta all’incirca così = Ricevo la somma di... pei proventi ecc. con riserva di ripetere il di più che mi è dovuto ritenendo che la mia quota deve essere calcolata sui proventi senza deduzione di spese = se invece non ne avete ancora parlato potete limitarvi a dire: Ricevo la somma... per i proventi... con riserva di ripetere il di più che mi possa competere essere dovuto dietro liquidazione esame della liquidazione delle mie competenze. – La forma non fa nulla; l’importante è il fare le riserve contemporaneante alla ricevuta. – Addio e di cuore a voi ed alla s. Peppina – Ricordatemi al Corticelli e di nuovo addio vos.
                                                                                                          aff. Piroli

Note



Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei documenti e dei carteggi verdiani, Parma, 2017, I, n. 380, pp. 473-474

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 02/01/1876

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