Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 13/01/1882
Data
- Data
- Roma, 13 gennaio [1882]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Roma]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata e mezza scritta
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Roma 13. 1882
Car° Verdi!
Ho ricevuto lettera di Carrara che dà eccellenti notizie della Maria, dei bambini, ed anche vostre e della sr. Peppina la quale sento con viva soddisfazione che va di bene in meglio. Anche la mia famiglia ha incominciato bene l’anno speriamo che proceda così fino alla fine. – Il buio a cui accenna vate coll’ultima carma vostra non è dissipato, e la questione egiziana minaccia di farsi grave se è vero che Austria e Germania sono d’accordo contro la Francia e l’Inghilterra, e per noi non meno grave anche se si verifica la notizia recente che cioè il Bismarck è disposto a lasciare libera azione alla Francia nell’Egitto come già nella Tunisia. V’è pure la questione Vaticana, non del ristabilimento del potere temporale del papa, che ritengo nessun governo ci pensa (e solo potrebbe temersi a mio credere qualora in Francia il corso della parabola che fatalmente percorre portasse ad una restaurazione reazionaria) ma bensì d’un intervento diplomatico per regolare i rapporti del Papato coll’Italia, intervento che nessun governo, anche dei più mode rati potrebbe accettare. Intanto siamo a questo che d’urgenza si fanno spese d’armi e di fortificazioni, ed ogni di più si fa manifesta la nostra inabilità diplomatica, se pure l’insuccesso non sia da attribuirsi al poco conto in cui ci tengono le grandi potenze, non ostante che noi ci teniamo già entrati nel loro numero. Nell’occasione del nuovo anno Bismarck ha fatto uffici molto lusinghieri verso la nostra sorte, ed anche il dispaccio che il Bismarck si benignò (come disse il Mancini alla Camera) mandargli a schiarimento di un discorso che ci aveva allarmati 5, fu molto benevolo, ma non è un miste ro per alcuno che quel Ministro diffida del Depretis, il quale notoriamente sta colla Francia 6, e così anche il dualismo di tendenze del Ministero nostro ci indebolisce, ed esautora aggravando le condizioni nostre già molto compromesse. Confidiamo nella Stella d’Italia, ed aspettiamo gli avvenimenti. Chi sa che la stessa complicazione delle questioni internazionali non abbia per effetto di paralizzarle vicendevolmente e scongiurare i pericoli. Speriamo! Se vi cade sotto mano l’Opinione d’oggi leggete la lettera che si occupa dell’insegnamento agrario, è un argomento vitale che vi interesserà certamente – Dunque avremo all’appello l’opera postuma del Donizetti. Il D’Archais ne ha parlato, o meglio scritto nell’Antologia e nell’Opinione, dicendone, in somma, un gran bene; ma pare che l’anno non sia molto pro pizio agli spettacoli musicali . – Addio cam° Verdi salutate per me con tutto l’affetto la s. Peppina ed abbiatemi sempre il vos°.
a Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 494, pp. 693-694
Media


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