Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 23/11/1874

Data

Data
Roma, 23 novembre 1874

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Sant'Agata]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, una facciata e cinque righe; sul r, di altra mano, a penna: «Piroli»; sul v: sigillo della Camera dei Deputati; fogli e busta bordati di nero a lutto

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Indirizzo (busta)

All’on. sig. Cav. Giuseppe Verdi / Senatore del Regno / Genova

Timbri postali

ROMA / 23 / NOV / [74] / 9 S / SUCCURSALE N. 1

Trascrizione



                                                                                               Roma 23 nov. 1874
   Carissimo Verdi

La vostra del 21 mi fu recapitata ieri sera ad ora tarda. La Seduta Reale ha avuto luogo oggi, ed anche telegrafandovi non avreste potuto arrivare in tempo. Del resto dei nuovi Senatori, tranne quelli che hanno stanza in Roma, nessuno era presente; e giureranno in Senato quando verrà deliberato sulla validità del loro titolo all’ammissione. Pel momento adunque nulla vi costringe a recarvi in Roma, dove per altro siete desideratissimo; anzi un giornale annunziava ieri che sareste venuto per assistere alla prove ed alla messa in scena dell’Aida, raccogliendo una voce messa fuori qui come di un fatto probabile, ed accolta come un impegno preso. A Roma dovrete venire certo; io vi terrò al giorno di quanto vi riguarda intorno all’ufficio a cui siete chiamato, e voi vi deciderete intorno al tempo come meglio vi converrà. Avrete letto forse l’Opinione di ieri l’altro (21): essa risponde alla vostra domanda troppo modesta: che cosa ho fatto io? e se non l’avete letta ecco le parole sue. Vi hanno nomi (tra i nuovi Senatori) che tutta Italia onora, ve ne hanno che sono un ornamento ed anche una gloria nazionale! Ci basti il citare quello dell’Illustre Verdi del quale si può sol dire che sorprendeva non fosse stato prima d’ora chiamato a sedere nel Senato. Il ministero ha con questa nomina dimostrato di saper fregiare l’arte divina della musica la quale non è meno delle lettere delle Scienze potente fautrice di civiltà e di progresso.
Addio Carissimo Verdi, disponete di me, presentate il mio ossequio ed i miei saluti alla s. Peppina e abbiatemi sempre
                                                                                               l’aff. vos. a Piroli

Note



Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei documenti e dei carteggi verdiani, Parma, 2017, I, n. 341, pp. 421-422

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 23/11/1874

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