Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, [09-22/05/1873]
Data
- Data
- [Roma, 9-22 maggio 1873]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata e tre quarti; sulla prima facciata, di altra mano: «dopo il 7 maggio 1873»
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Caro Verdi
Nella speranza che sareste venuto a Roma io avevo già disposto le cose in modo che una vostra parola costì avrebbe senz’altro fatto tagliare il nastrino pel nostro Carrara; supplirò io alla parte complentare e decisiva che avreste fatta voi, e spero che quanto prima vi metterò in grado di fare al Carrara la gradita sorpresa di metterlo a cavallo. – La cosa dipende dal Lanza, e non mi ricuserà di contentare me nel medesimo tempo che proverà di tenere come a dovere il debito conto di un vostro desiderio. Per l’editore di musica converrà che ne parli al Visconti Venosta; e gioverà che mi scriviate qualche particolare biografico del Escudier, che ho visto lodato non ricordo ora in quale occasione, ma che ad ogni modo, nel racco mandarlo, dovrà essere indicato per qualche specialità, ben inteso che sarà tenuto conto della parte che ha preso nella pubblicazione delle vostre opere. Sella voleva andarsene ad ogni costo, ed io fui dei pochi che consigliai che rimanesse: voi vedete quant’io che se le finanze venissero alle mani di qualunque anche più dotto finanziere, ma che non avesse l’autorità sua e non ispirasse la fiducia nella rettitudine, nella fermezza di volontà e nel propo sito desiderato di salvare le finanze daremmo indietro di cinque o sei anni; se poi il successore fosse il Ratazzi trascinato sempre nelle vie più perverse dal partito cui si è legato senza dividerne le convinzioni poveri noi! Eppure io dubito che di questa discussione della legge sulle corporazioni religiose il Ministro possa escirne bene . Tra noi, dico la maggioranza abbiamo troppi dissidenti, i quali temono passare per clericali!! ed i loro voti mettono in pericolo tutto. Il punto controverso è proprio di lana caprina; ai generali degli ordini si deve lasciare un quartierino, o gli si devono dare denari per pagarsene il fitto. Ecco il bivio. Venosta dice che il rispondere sì alla pro posta del Ministro che è pei quartierini non costa nulla ai deputati; mentre il rinunziarvi sarebbe pel Ministro un mancare al proprio programma. Chi cederà dei due? Basta staremo a vedere.
Salutatemi tanto tanto la S. Peppina, e ricordatemi al Corticelli. Non dubitate che procurerò di venire con una grossa valigia, non fosse altro per non parere ingrato alla cortesia della S. Peppina – A giorni vi scriverò ancora del Carrara, in tanto rinnovo le mie congratulazioni per i splendidi trionfi vostri e vi saluto con vero affetto. Vos. af. Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo I, n. 298, pp. 367-368
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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, [09-22/05/1873]
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