Con mia lettera d’oggi stesso indirizzata a Genova ferma in posta come l’altra che vi ho scritto domenica vi avviso che siamo costretti a subire la pena della nostra sbadataggine, cioè a ripartire per Roma rinziando al piacere di vedervi. Nel dubbio che in tanto possiate restituirvi a S. Agata, e scrivermi o telegrafarmi da Busseto, vi scrivo quà questi due versi, ed i mo tivi della nostra determinazione resa necessaria per noi li leggerete ad ogni modo quando vi perverrà a Genova la mia lettera sopra accennata. Addio Cariss. Verdi, spero di vedervi in ottobre, scrivetemi a Roma e abbiatemi vos. aff. a Piroli
Note
–
Posseduto Insv
–
Bibliografia Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 328, pp. 406