Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 08/09/1875
Data
- Data
- Roma, 8 settembre 1875
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Roma 8 7bre 75
Caro Verdi
Dopo la mia scrittavi appena ritornato da Venezia non ho avute anch’io notizie vostre direttamente; ho saputo poi che stavate bene e questo era l’importante. Non avrei potuto scrivervi lo stesso di me perché non sempre la mia salute me lo avrebbe consentito. Ora sono nella condizione quasi normale. Le mie vacanze hanno principiato col 1 7bre e in questi giorni sono stato a Napoli, col mio figlio secondo; era mio proposito di scrivervi, ma mi avete prevenuto – e rispondendo forse più alla cariss vostra del 6 vi dico che tutto calcolato non potrei venire a S. Agata che dopo il 16 corrente e così quando voi vi sarete stabilmente. Da Parma vi scriverò il giorno in cui sarò alla Stazione di Alseno; in tanto porgo ogni mia diligenza ad assicurarvi di potere rimanere presso di voi non soltanto delle ore, ma dei giorni, e quanti più mi sarà dato di passarli nella carissima vostra compagnia ed in mezzo ad amici quali voi siete. – Non andrò alle feste Michelangiolesche, anzi mi sono disimpegnato dal carico ufficiale di andarvi come lusingato dal Presidente della Camera. Io ho un avversione vecchia e incurabile per queste feste artificiali che non aggiungono nulla alla gloria nazionale e non hanno altro scopo di procacciare quattrini alle città ed ai borghi che le danno. Intendo le commemorazioni che hanno per oggetto di tenere vivo il sentimento della unità e indipendenza nazionale ma tutto il resto mi pare più che inutile. Leggo nei giornali che avete risposto di non poter intervenirvi – Non conosco la lettera di risposta, ma i giornali fiorentini sono in collera molto: che vuol dire questo? per me significa chiaro che si calcola non tanto sulla grandezza del nome di cui si celebra il centenario quanto sulla qualità e quantità dei concorrenti che sono chiamati a contribuire colla loro presenza a dare alla loro volta spettacolo e quindi a chiamare gente. Vi ringrazio e ringrazio la s. Peppina delle affettuose vostre parole – rimane inteso che non prima del 16 ma certamente entro una diecina di giorni o poco più ci vedremo, e che starò con voi quanti più giorni avrò a mia disposizione, porterò meco del lavoro e in somma sarà un soggiorno quà più lungo del consueto. Addio cariss. e di cuore addio vos. aff° a Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei documenti e dei carteggi verdiani, Parma, 2017, I, n. 366, pp. 456
Media


Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 08/09/1875
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