Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 10/10/1875
Data
- Data
- Roma, 10 ottobre 1875
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata e otto righe scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Roma 10 ott. 1875
Cariss. Verdi
Riceverete con questa mia la legge 10 agosto 1875 che ha modificato l’altra del 25 giugno 1865 sul diritto degli autori di opere sceniche, attribuendo ai medesimi per tutto il tempo della durata dei diritti d’autore, l’assoluta disponibilità dell’opera e quindi il divieto a chiunque di rappresentare le opere stesse (anche quando siano state pubblicate per intero, e già rappresentate) senza il permesso dell’autore. Vi ricorderete che vi feci cenno di questa legge avvertendo che il Ricordi, al tempo in cui fu votata, mi scrisse lamentando che mentre era utile agli autori sacrificava (a suo credere) l’interesse degli editori. Io non so vedere come. La riforma è stata fatta dietro reclamo degli autori che vedevano riprodotte e bistrattate le opere loro senza aver mezzo d’impedirlo, e di più non erano tampoco garantiti della riscossione degli utili perché i Comuni non volevano ingerirsene, sebbene ne avessero obblighi in forza del Regolamento. Voi giudicherete della bontà o meno di questa riforma alla quale ho contribuito anch’io ottenendo che la Camera l’approvasse quale era stata votata dal Senato mentre Mancini ed altri della Commissione proponevano che si mantenesse il sistema della legge del 1865.
Ho fatto sapere al negoziante di vini che gli rispedirete la sua cassa.
Addio cariss. Verdi, e di cuore addio
vos. aff. Piroli
Note
- –
Posseduto Insv
–
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei documenti e dei carteggi verdiani, Parma, 2017, I, n. 373, pp. 464
Media


Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 10/10/1875
1 / 2