Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 28/03/1875
Data
- Data
- Roma, 28 marzo 1875
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Genova]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte; timbro a secco della Presidenza della Camera dei Deputati sulla prima facciata
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Roma 28 marzo 75
Caro Verdi!
Spero di potervi scrivere a giorni qualche cosa concretamente intorno al figliuolo di Giovanni Ghezzi che mi avete raccomandato; è inutile che vi assicuri non ho mai dimenticato l’impegno assunto – e che sarei ben contento di potergli essere utile. Non vi parlerò di teatro: si aspetta che Ricordi consenta a che l’Anastasi canti nell’Aida 2, la quale, non ostante le molte burrasche, ha fruttato molti danari all’Impresa, ed anche con un tenore meno atto, ma che pure riscuote applausi nel Rigoletto, potrà condurre in porto la Stagione tanto fortunosa.
E voi, prima di partire per la Francia, verrete a prendere possesso del vostro ufficio a Senatore. Se anche questa gita vi incomodasse io vi consiglierei a sottomettervi a questo piccolo disagio ed a venire a giurare. Il Senato sta chiuso a tutto il 12 prossimo.
Non è improbabile che sui primi dell’Aprile io vada a Parma per due o tre giorni dove si terrà un adunanza relativa alla sospirata ferrovia Parma Spezia. Era mia intenzione recarmi a vedere Napoli ma questa diversione sconcerta il mio piano. Meno male: così mi tolgo dall’occasione di preoccuparmi del famoso vedi Napoli e poi mori. Salutate da parte mia la s. Peppina ed abbiatemi
vos. aff. a Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei documenti e dei carteggi verdiani, Parma, 2017, I, n. 354, pp. 441
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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 28/03/1875
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