Ieri alle sette del mattino ho perduto il povero padre mio. La sua età (87 anni) e la gravità del male non mi lasciavano alcuna speranza, e pur troppo i miei timori si sono verificati. Ho passate ore strazianti: oggi chino il capo alla legge inesorabile che ci sospinge tutti al medesimo fine, ma negl’anni che ancora mi restano avrò sempre viva nel cuore l’immagine di lui, e la grata rimembranza di quanto ha fatto per me al quale aveva consacrate tutte le sue cure e tutto il suo affetto. Addio cariss. Verdi; dovrò scrivervi presto del vostro raccomandato e d’altro per oggi addio
vos. aff. Piroli