Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 15/10/1885

Data

Data
Roma, 15 ottobre [1885]

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Sant'Agata]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, una facciata e due terzi; a fianco della data, a penna, di altra mano: «Anno?...»; sotto, a matita, di altra mano diversa: «1885»; tratto a matita a margine di fianco al periodo «Ieri... professore di»

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Trascrizione


                                                                                                     Roma 15 ottre
     Car Verdi!

Il 9 ott. vidi segnato nel calendario S. Donnino e ricordai che ricorreva in quel giorno il vostro compleanno – Avrei voluto essere in persona con Voi a S. Agata, come vi era col cuore, e non potete credere quanto mi sia giunta carissima l’affettuosa vostra lettera scrittami appunto in detto giorno! Siamo coetanei (pochi mesi di differenza non contano) ed abbiamo percorso già non breve tratto della discesa; auguriamoci che la salute ci consenta di passare bene i lustri che ci restano. Intanto mi sorride il pensiero che una nuova e potente manifestazione del vostro genio venga ad infondere nuova vita al l’Arte che pur troppo è in condizioni appena mediocri, e aggiunga un nuovo e solenne ai trionfi a cui siete avezzo, e per quanto appartiene all’amicizia nostra mi propongo di prendere la rinvincita contro il tempo che precipita col trovar modo e cogliere occasione di stare insieme più frequentemente che non in passato, e spero mi aiuterete anche voi, e la sr. Peppina si associerà meco. Ieri l’altro è stato da me il Pizzi, il quale ha ottenuto quanto desiderava e più ancora, cioè l’incarico di insegnare a Torino la lingua persiana con una indennità corrispondente, più la nomina di professore di Ginnasio e relativo stipendio senza far scuola perché a Torino non vi sono posti vacanti!! Sono contento pel Pizzi, ma mi duole di un abuso, pur troppo frequente presso il Ministero dell’Istruzione Pubblica, veramente scandaloso. Il Pizzi mi ha pregato di ringraziarvi, e di riverirvi – Ecco fatto.
Il tenore Masini ha rinunziato a £ 2500, sopra £ 10000 che seralmente gli erano accordate, a vantaggio di un impresario, e sta bene, ma ha pure pubblicato una lettera colla della quale il Reyer nei Debats scrive: On s’est fort égayé ces jours passés dans le monde musical de la lettre d’un ténor ita lien qui du haut de sono pièdestal a parlé a l’Europe. Accennando poi alla somma di £ 10 000 serali, esclama Est-ce qu’en présence de pareils chiffres alignés on ne croit pas de rêver? – Mi sono ricordato che di questa enormità si è parlato tra noi.
Addio Carissimo Verdi, salutate la s. Peppina, e scrivetemi come io mi propongo di fare frequentemente vos aff Piroli

P. S. A schiarimento aggiungo che la lettera del Masini (non riprodotta di Debats) riguarda appunto l’atto generoso per cui in complesso avrebbe rinunciato a £ 50 000. Io dubito forte che la rinuncia sarà stata forzata.

Note

Datazione corretta stabilita dall'edizione critica (v. sotto)

Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo II, n. 569, pp. 778-779

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 15/10/1885

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