Grazie del vostro telegramma. Dite al Corticelli che se l’invidia può farlo cadere malato posso procurargli una medicina che lo guarirà a un tratto. Ma sono un po’ imbarazzato verso la S. Peppina... ad ogni modo confortatela fino al mio arrivo, ed assicuratela che potremo ridere anche dell’ufficialato. Tra due o tre giorni lascerò Roma e verrò direttamente a Parma, e di là vi scriverò o telegraferò il giorno in cui Corticelli dovrà darsi l’incomodo, per principio di penitenza, di venire ad Alseno, e subire una convocazione del Capo Stazione. – Qui nessuna nuova che meriti di essere scritta. Per ora adunque addio a tutti e col vivo desiderio di vederci presto addio
vos. aff. Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo I, n. 288, p. 350