Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 11/08/1872
Data
- Data
- [Roma,] 11 agosto 1872
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte; allegato di altra mano, probabilmente dell’ing. Monica, su un foglio staccato, una facciata e otto righe
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Tabiano 11 agosto 1872
Car Piroli
La vostra Aida procede nella sua via trionfale, che speriamo la condurrà in fine ad essere incoronata in Campidoglio. E intanto che vi dica quanta letizia mi abbia portato la notizia del grande successo ottenuto anche a Padova, e come io tenga dietro col più vivo interesse a questo vostro stupendo lavoro. – Qui a Roma non vogliono intendere come possa essere possibile a Padova, quello che non è possibile a Roma nelle condizioni attuali, e vanno almanaccando non so quali motivi di diffidenza tra il Ricordi e questo direttore d’orchestra all’Apollo. – A me pare che anche a parte ogni altra considerazione le esigenze del Ricordi e vostre debbono appunto esser più rigorose quanto più è importante la città dove si voglia ripetere l’opera. In un teatro secondario potreste forse essere meno rigorosi (non è ancora venuto il caso ma parlo in ipotesi) perché l’esito dell’opera anche se meno completo nulla toglierebbe ai successi già conseguiti, ma a Roma Napoli Firenze Torino ha cosa e ben diversa, e non una ma mille ragioni stanno per voi; se non consentite di dare l’opera se non quando sia ben certo che esecuzione e messa in iscena corrispondano al bisogno; e poi il resto viene da se. – Sento a dire che l’Aida si darà a Napoli, e quindi a Roma. Dio voglia che così avvenga; l’aspettazione è qui ansiosa e grande, e se per fortuna vi lascierete persuadere a venire allora a Roma sarà una gran festa. Ditemi se nel settembre rimarrete a S. Agata.
Vi unisco i cenni relativi al podere Manara. Una prima lettera vi aveva fatto ritenere che a il fondo fosse a Noceto; invece è a Carignano, fuori di Porta Nuova, a metà strada dai colli. Vi saluto intanto cordialmente, e vi prego ricordarmi alla s. Peppina, alla quale rassegno il mio affettuoso osse quio, ed a salutare il Corticelli. Vos. aff. Piroli
[allegato]
Ubicazione. Carignano di Vigatto a Kil.i 10 da Parma, in posizione
amena e salubre.
Provenienza. Eredi del Marchese Dom.o Manara.
Figura. Regolarissima, in quadrilungo.
Confini. Rettilinei, colla Strada da Parma a Felino, col Comme
Peirano, col Cavo Baganzone, ecc.
Estenzione. Ettari 73 circa (Biolche 235 a 240) di cui prativo Ettari
15 con irrigazione (discreta) del Canale Rondello,
proveniente dalla Baganza.
Alberatura. Vegeta e florida d’olmi viti e gelsi, questi ultimi capaci pel
mantenimento di 10 Cartoni (pesi 1500 circa)
Fabbricati. Tre Fabbricati colonici in buonissimo stato, tutti sulla
Strada di Felino. Il palazzo padronale è pur esso in buono
stato di consistenza, tranne le imposte di usci, e finestra e
l’intonaco interno che vogliono rinnovate.
Prezzo. Si domandano L. 125/m
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 18/34)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo I, n. 284, pp. 345-346
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