Corrispondenza
Pasquale Stanislao Mancini a Giuseppe Verdi, 18/06/1887
Data
- Data
- Torino, 18 giugno 1887
Tipologia
- Lettera
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Torino, 18 giugno 1887
Illustre e venerato amico,
Venuto per affari da Roma a Torino da pochi giorni e nel momento di ripartirne mi si offre l’occasione di scriverle. Ed io voglio profittare anzitutto per unire la mia povera voce al plauso di tutta Italia e del mondo dell’arte per l’ultima Sua divina e meravigliosa creazione dell’Otello, che in me ha destato sentimenti non di sola ammi razione ma di entusiasmo. Sia conservato alla gloria della Sua patria per lunghissimi anni ancora il Suo genio fecondo ed inesauribile, che può ricondurre nella grandi vie del bello un’arte pur troppo minacciata di traviamento e decadenza!
L’occasione di scriverle mi è offerta dal desiderio di raccomandarle un valoroso artista mio amico. – Egli è l’ottimo maestro Cav. Mascheroni che per tre anni ha diretto l’orchestra dell’Apollo in Roma. Sono assicurato che in questo momento la Municipalità Romana faccia dipendere la sua scelta dal Suo alto ed autorevole giudizio. – Se il nuovo impreario Canori desidera aver seco per Maestro Direttore il Faccio, che anch’io immensamente stimo e mi pregio di avere ad amico, ora che questi, nobilmente fedele a Milano, rinunzia ad ogni maggior vantaggio pecuniario e ricusa di venire a Roma, è facile comprendere qual danno e discredito per la carica artistica del Mascheroni sarebbe, se per giudizio inappellabile del supremo oracolo dell’arte musicale egli venisse rimosso dall’uffizio, che esercita (è mio dovere attestarlo) con somma perizia e valore, e con generale soddisfazione del pubblico intelligente ed imparziale. Se Ella vorrà scriverne al comune amico Commendator Piroli, di cui Ella apprezza il gusto musicale, egli non potrebbe che associarsi alla mia testimonianza. – Il Mascheroni è stabilito ormai in Roma con tutta la sua famiglia da tre anni. – Io lo pongo sotto la Sua alta e sapiente protezione.
So ch’Ella gode buona salute e ne sono lietissimo. – Se potessi renderle alcun servigio, il Suo antico collega di Montecitorio e costante ammiratore ne sarebbe ben felice. Accolga i miei devoti ed affettuosi omaggi. Suo dmo
P. S. Mancini
Note
- Già in I-BSAv.
Posseduto Insv
–
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, pp. 833-834