Manifesto Giuseppe Verdi, Don Carlos
Giuseppe Verdi, Don Carlos
Teatr Wielki di Varsavia, 1963 (riedizione 1965)
Teatr Wielki w Warszawie
Dimensioni
- Supporto
- Cartaceo
- Unità di misura
- cm
- Altezza
- 97.4
- Larghezza
- 67.4
Identificazione del soggetto rappresentato
- L’opera Don Carlos di Giuseppe Verdi fu presentata all’inizio degli anni Sessanta al Teatr Wielki di Varsavia in una produzione di grande rilievo artistico. La messinscena, realizzata dal regista Ladislav Štros con la scenografia innovativa di Josef Svoboda, si distingueva per l’imponente impianto visivo e per l’uso suggestivo delle luci, che creavano un’atmosfera drammatica dominata da tonalità scure e da forti contrasti cromatici. L'atmosfera della rappresentazione viene suggerita dal manifesto, il quale presenta un linguaggio evocativo delle atmosfere messe in scena dal'opera verdiana.
Data
- Data
- Varsavia, 1963
Descrizione del soggetto rappresentato
- Il manifesto promuove Don Carlos di Giuseppe Verdi al Teatr Wielki (Gran Teatro Nazionale) di Varsavia, ed è opera del grafico Józef Mroszczak (1910-1975), tra i fondatori e i principali esponenti della "Scuola polacca del manifesto", movimento che tra gli anni Cinquanta e Settanta rivoluzionò la grafica europea attraverso un linguaggio fortemente simbolico e sperimentale. Il manifesto fu progettato nel 1963 per la produzione dell'opera all'Opera Warszawska e ristampato nel 1965, dopo la riapertura del ricostruito Teatr Wielki, con la sostituzione della dicitura "Opera Warszawska" con "Teatr Wielki", presente nell'esemplare conservato dall'Istituto.
Realizzato con stampa offset su carta, il manifesto raffigura una figura stilizzata ispirata alla corte spagnola del XVI secolo, costruita attraverso un collage di forme geometriche, motivi decorativi e colori vivaci. L'immagine non descrive episodi dell'opera, ma ne suggerisce l'atmosfera e il contesto storico con un linguaggio metaforico, caratteristico della grafica polacca del secondo Novecento. Questa concezione del manifesto come opera autonoma, capace di interpretare il contenuto dello spettacolo piuttosto che illustrarlo, rappresenta uno dei tratti distintivi della Scuola polacca del manifesto, di cui Mroszczak fu uno dei principali teorici e promotori. Oltre all'attività artistica, egli contribuì alla fondazione del Museo del Manifesto di Wilanów e del Biennale Internazionale del Manifesto di Varsavia, esercitando una profonda influenza sulla grafica contemporanea.
Don Carlos, rappresentata per la prima volta all'Opéra di Parigi nel 1867, costituisce uno dei vertici della maturità artistica di Verdi e affronta temi quali il conflitto tra potere politico, coscienza individuale e libertà. Il manifesto di Mroszczak è oggi considerato uno dei più significativi esempi di grafica teatrale dedicata al repertorio verdiano ed è presente nelle principali bibliografie e collezioni dedicate al manifesto polacco del Novecento.
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Fonte: Porta Polonica
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