Il manifesto promuove Il trovatore di Giuseppe Verdi, rappresentato nell'ambito della Stagione lirica 1980-1981 del Teatro Regio di Torino. Composta su libretto di Salvatore Cammarano, completato da Leone Emanuele Bardare, l'opera debuttò al Teatro Apollo di Roma il 19 gennaio 1853 e costituisce, insieme a Rigoletto e La traviata, la cosiddetta "trilogia popolare" verdiana. La produzione torinese si inseriva nel costante impegno del Teatro Regio nella valorizzazione del grande repertorio operistico italiano.
L'allestimento vide la direzione musicale di Nello Santi, tra i più autorevoli interpreti verdiani del Novecento, con la regia di Lamberto Puggelli, le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino. Il cast comprendeva alcuni dei maggiori cantanti dell'epoca, tra cui Piero Cappuccilli, Ghena Dimitrova, Veriano Luchetti e Fiorenza Cossotto, contribuendo a fare della produzione uno degli eventi di maggior rilievo della stagione. La grafica del manifesto, caratterizzata da un rigoroso impianto geometrico in bianco e nero, riflette il rinnovamento dell'immagine coordinata del Teatro Regio nei primi anni Ottanta.