Manifesto
Notificazione ed Editto sulla censura della stampa nello Stato Pontificio. Ferrara, 23 agosto 1847
Dimensioni
- Supporto
- Cartaceo
- Unità di misura
- cm
- Altezza
- 62
- Larghezza
- 45
Data
- Data
- 01/09/1847
- Note alla data/Motivazione della cronologia
- Data della notificazione
- Data
- 25/08/1847
- Note alla data/Motivazione della cronologia
- Data dell'editto
Descrizione del soggetto rappresentato
- Il documento riproduce una Notificazione emanata dal cardinale Luigi Ciacchi, legato pontificio della città e provincia di Ferrara, accompagnata dall'Editto del pro-governatore di Roma Giuseppe Morandi, datato 23 agosto 1847. Il provvedimento recepisce le disposizioni emanate durante il pontificato di Pio IX per regolamentare la produzione, la stampa, la litografia e la diffusione delle pubblicazioni all'interno dello Stato Pontificio, ribadendo l'obbligo della preventiva autorizzazione governativa e fissando sanzioni per le stampe clandestine o non conformi alle prescrizioni dell'autorità. L'editto costituisce una significativa testimonianza del sistema di controllo esercitato sulla circolazione delle idee nella penisola italiana alla vigilia delle rivoluzioni del 1848. Le norme disciplinavano non soltanto libri e giornali, ma anche manifesti, fogli volanti, libretti teatrali, incisioni e qualsiasi materiale destinato alla pubblica diffusione. La sorveglianza sulle attività tipografiche e sull'editoria rappresentava uno degli strumenti attraverso i quali gli Stati preunitari cercavano di prevenire la diffusione di idee ritenute contrarie all'ordine politico e religioso. Il documento riveste un particolare interesse anche per la storia del teatro musicale italiano. Negli stessi anni Giuseppe Verdi dovette confrontarsi con sistemi censori analoghi nei diversi Stati della penisola – dal Lombardo-Veneto sotto dominazione austriaca al Ducato di Parma, dal Regno delle Due Sicilie allo Stato Pontificio – che intervenivano frequentemente sui libretti d'opera imponendo modifiche ai soggetti, ai personaggi e ai riferimenti politici o religiosi. Opere come Rigoletto, Stiffelio, Un ballo in maschera e La battaglia di Legnano furono profondamente condizionate dall'azione della censura, che influenzò in maniera determinante il processo creativo del compositore e dei suoi librettisti.
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Notificazione ed Editto sulla censura della stampa nello Stato Pontificio. Ferrara, 23 agosto 1847
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