Manifesto
Giuseppe Verdi, Stiffelio. Prima rappresentazione assoluta. Teatro Grande di Trieste, 16 novembre 1850
Teatro Grande, Trieste
Dimensioni
- Supporto
- Cartaceo
- Unità di misura
- cm
- Altezza
- 65
- Larghezza
- 50
Data
- Data
- 16/11/1850
- Note alla data/Motivazione della cronologia
- Data prima assoluta
Descrizione del soggetto rappresentato
- La locandina annuncia la prima rappresentazione assoluta di Stiffelio, melodramma serio in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, andata in scena al Teatro Grande di Trieste il 16 novembre 1850. L'opera, diretta e messa in scena dallo stesso Piave, fu interpretata da Gaetano Fraschini nel ruolo del protagonista, affiancato da Marietta Gazzaniga-Malaspina (Lina), Filippo Colini (Stankar), Felice Varesi (Raffaele), Francesco Reduzzi (Jorg), Giovanni Petrovich (Federico) e Amalia Viezzoli (Dorotea). La locandina documenta inoltre la collaborazione dello scenografo Giuseppe Pupilli e del pittore Luigi Bertoja, oltre a indicare la proprietà dello spartito da parte della Casa Ricordi. Composto negli anni immediatamente successivi alla cosiddetta "trilogia popolare", Stiffelio rappresenta una delle opere più innovative di Verdi sotto il profilo drammaturgico. Il protagonista non è un sovrano o un eroe storico, ma un pastore protestante, chiamato a confrontarsi con il tradimento della moglie Lina e con il difficile equilibrio tra giustizia, vendetta e perdono. La vicenda affrontava temi di stringente attualità morale e religiosa, introducendo sulla scena operistica personaggi contemporanei e un finale ispirato direttamente al Vangelo, elementi che suscitarono forti resistenze nella censura austriaca e negli ambienti ecclesiastici. Le numerose imposizioni censorie costrinsero Verdi e Piave a modificare profondamente il libretto già prima della prima rappresentazione, mentre ulteriori interventi interessarono le successive riprese. Insoddisfatto delle alterazioni subite dall'opera, Verdi decise negli anni successivi di rielaborarne la partitura trasformandola in Aroldo, rappresentato nel 1857. Per oltre un secolo Stiffelio rimase praticamente scomparso dalle scene, fino alla sua riscoperta grazie agli studi musicologici e al recupero dei materiali originali negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. L'edizione critica, promossa dall'Istituto Nazionale di Studi Verdiani nell'ambito dell'Edizione Nazionale delle Opere di Giuseppe Verdi, ha restituito il testo autentico dell'opera, consentendone il definitivo ritorno nel repertorio internazionale. Dal punto di vista storico, la locandina costituisce una fonte primaria di eccezionale importanza, poiché documenta l'esordio di un'opera che segna un momento decisivo nell'evoluzione del teatro verdiano. Attraverso la scelta di un soggetto contemporaneo e l'indagine dei conflitti interiori dei personaggi, Stiffelio anticipa alcuni dei temi psicologici e morali che troveranno pieno sviluppo nelle opere della maturità.
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Giuseppe Verdi, Stiffelio. Prima rappresentazione assoluta. Teatro Grande di Trieste, 16 novembre 1850
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