Manifesto

Tornando a Stiffelio. Convegno internazionale di studi. Venezia, Teatro La Fenice, 17-20 dicembre 1985

Teatro la Fenice, Venezia

Dimensioni

Supporto
Cartaceo
Unità di misura
cm
Altezza
95
Larghezza
34

Data

Data
17/12/1985
Note alla data/Motivazione della cronologia
Data inizio convegno
Data
20/12/1985
Note alla data/Motivazione della cronologia
Data fine convegno

Descrizione del soggetto rappresentato

Il manifesto pubblicizza il convegno internazionale di studi "Tornando a Stiffelio. Popolarità, rifacimenti, sperimentalismo, messinscena, effettismo e altre «cure» nella drammaturgia del Verdi romantico", svoltosi a Venezia dal 17 al 20 dicembre 1985. L'iniziativa fu promossa dall'Università di Venezia, dal Teatro La Fenice, dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Ugo e Olga Levi, in concomitanza con le rappresentazioni di Stiffelio nella versione originale del 1850 e del successivo rifacimento in Aroldo (1857). Il convegno si collocò in uno dei momenti più significativi della riscoperta del primo Verdi. Dopo oltre un secolo di sostanziale assenza dalle scene nella sua forma autentica, Stiffelio tornava infatti a essere rappresentato grazie al recupero delle fonti originali e al lavoro di ricostruzione filologica promosso dall'Istituto Nazionale di Studi Verdiani. La ripresa veneziana del 1985 costituì una tappa fondamentale nel processo di rivalutazione critica dell'opera, mettendo in evidenza le profonde innovazioni drammaturgiche introdotte da Verdi e il ruolo determinante esercitato dalla censura nella trasformazione del lavoro in Aroldo. Il programma riunì alcuni dei più autorevoli studiosi di musicologia e teatro musicale dell'epoca, tra cui Julian Budden, David Rosen, Pierluigi Petrobelli, Lorenzo Bianconi, Harold S. Powers, Francesco Degrada, Marcello Conati, Renzo Bragantini, Martin Chusid, Claudio Gallico, Massimo Mila, Philip Gossett, Cesare Questa, Maria Teresa Muraro, Lola Chotard, Michele Girardi e numerosi altri specialisti italiani e stranieri. Le sessioni affrontarono temi quali la genesi del libretto, la drammaturgia, la traduzione e trasformazione del testo, le pratiche sceniche, il rapporto tra Stiffelio e Aroldo e i caratteri stilistici del Verdi romantico, offrendo un contributo decisivo agli studi successivi sull'opera. Il convegno rappresentò uno dei risultati più significativi della stagione di rinnovamento metodologico degli studi verdiani sviluppatasi negli anni Ottanta, caratterizzata dal crescente ricorso agli strumenti della filologia musicale, dell'edizione critica e dell'analisi storico-documentaria. Le riflessioni emerse in quell'occasione contribuirono a consolidare una nuova interpretazione di Stiffelio, oggi riconosciuto come uno dei lavori più innovativi del catalogo verdiano e tappa fondamentale nell'evoluzione del teatro musicale di Giuseppe Verdi.

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Tornando a Stiffelio. Convegno internazionale di studi. Venezia, Teatro La Fenice, 17-20 dicembre 1985

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