Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 15/11/1870
Data
- Data
- [Firenze,] 15 novembre 1870
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata scritta; carta intestata del Consiglio di Stato; sotto la data, a matita, di altra mano: «1870»
Trascrizione
Firenze 15 Nove
Carissimo Verdi!
Non mancherò di eseguire subito la vostra commissione. Sono già andato al Ministero degli esteri, ma il Venosta non era all’uffizio, e il Comme Peiroleri nemmeno. Dopo l’adunanza del Consiglio vi ripasserò, e ritengo che nessuna difficoltà possa incontrare; farò anche che il Console al Cairo dia subito annunzio del recapito della lettera, e della persona (Viceré o altro) a cui sarà stata consegnata – Scrissi al Corticelli, ma non ebbi nessuna rispo sta, ditegli che alla prima occasione mi assicuri di avere ricevuta la mia let tera. – Non entro a parlare di politica, tocco di volo alla questione d’Oriente che è posta sul tappeto. L’Italia, che non ha potuto aiutare la Francia, sarà ora costretta a tenersi molto ma molto conciliante; e forse a consentire alla Russia quello che altra volta è concorsa ad impedire colla guerra di Crimea. Riverite la S. Peppina, e abbiatemi
vostro aff. amico a Piroli
P. S. Sabbato sera fui a Bologna a sentire la Forza del Destino. – Musica
bellissima, esecuzione (massima la parte della De Giuli del Fraschini
e dei cori e dell’orchestra) perfetta. In tanto il Mariani riceve ed accetta
anche gli applausi che vanno al Compositore