Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 07/10/1875

Data

Data
Firenze, 7 ottobre [1875]

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Roma]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, una facciata scritta; sotto la data, di altra mano, a matita: «7 ottobre 1875»

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Trascrizione



                                                                                                 Firenze 7 8bre 
Carmo Verdi

Vi mando la ricevuta del S. Ducci. Come rileverete dalla medesima il Ducci per servirvi coi fiocchi ha acquistato il vino dal Donney che glie lo ha venduto al prezzo dei grandi alberghi, cioè carissimo, lire quattro e cinquanta al fiasco (£ 216) che aggiuntevi le spese di imballaggio e il porto a grande velocità importano £ 243. Il Ducci è scusabile perché intendeva farvene un presente; ad ogni modo a cosa fatta gli ho rimborsate le £ 243.70 che colle £ 60 pagate al Barile danno £ 303.70. Resto in credito di £ 3.70 (avendone ricevute da voi 300) che mi rimborserete a Roma – Aspetto una risposta alla mia ultima; questa sera parto per Roma, ma lascio quì commissione di avvisare il Barile del rinvio della cassa, o di pagargli le £ 9 secondo che mi indicherete. Da Roma vi scriverò di Corticelli, anzi e poiché ne ho tempo lo farò ora senz’altro. Nel viaggio da S. Agata alla stazione il Corticelli per primo entrò sul discorso della sua posizione presso di voi dichiarandomi che non era in grado di prestarvi l’opera che vi sarebbe necessaria, che aspettava da voi una decisione da che avendone tenuto parola a voi direttamente gli avreste detto che sareste ritornato sull’argomento in altro momento. Io non gli tacqui che in effetto voi stesso mi avevate detto (cosa che del resto era ed è evidente a chiunque) che dovevate provvedervi d’una persona che avesse le cognizioni e le qualità necessarie; che tanto voi quanto la s. Peppina desideravate tenerlo presso di voi come persona di piena fiducia ma, necessariamente, a condizioni diverse, perché dovendo assumere una spesa per un servizio che ora era affidato a lui, la posizione sua era cambiata, ed il cambiamento non doveva tornare ad aggravio vostro. Il Corticelli mi dichiarava che non avrebbe parole per esprimervi la gratitudine che deve a voi ed alla S. Peppina, ma che non consentirebbe a rimanere presso di voi se non quale dipendente ed al vostro servizio, e che quanto alle condizioni se ne rimetterebbe interamente a voi – Lo consigliai a parlarvene egli stesso e mi offrii all’occorrenza a scrivervene direttamente, ed egli mi prese in parola e mi pregò di farlo: et nunc facio, riassumendovi la sostanza di un lungo dialogo.
Addio cariso Verdi, tanti saluti alla S. Peppina ed alla Maria e di nuovo addio vos. aff. a Piroli

Note



Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei documenti e dei carteggi verdiani, Parma, 2017, I, n. 372, pp. 463

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 07/10/1875

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