Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 29/10/1859

Data

Data
[Parma,] 29 ottobre 1859

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Busseto]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, una facciata scritta; timbro dela secco con stemma del Regno Unito

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Trascrizione


                                                                                                     29 ott. 1859
     Carissimo Verdi!

All’ammissione del Demaldè come ufficiale in Cavalleria, osterebbe ora la circostanza che essendosene già ammessi a principio molti, e molto leggiermente, si è preso il partito di non accettarne altri, ma di aspettare a far le no mine onde di preferenza accogliervi quelli che esciranno dalla Scuola modenese. Ad ogni modo la cosa dipenderebbe in gran parte dal Frapolli, ministro della guerra, ma io non ho con lui relazione, ed è a Modena; più di tutti poi potrebbe il generale Fanti. Il Dittatore è alle caccie nelle riserve ducali, ed al momento non è in Parma persona presso la quale io potessi fare qualche ufficio. Meglio sarebbe che il Demaldè, munito di una vostra andasse a Modena , dove io stesso vedrei di appoggiarlo presso qualche persona influente. Del resto le cose che vi scrivo le ho raccolte anch’io di seconda mano. Conservatemi la vostra benevolenza, e credetemi vost. aff. Piroli.

Note



Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 3, p. 7

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 29/10/1859

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