Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 21/05/1868
Data
- Data
- [Firenze,] 21 maggio [1868]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte; timbro a secco della Camera dei Deputati; sotto la data, a matita, di altra mano
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
21 maggio
Car° Verdi!
Lessi la vostra lettera al Mariani; e dopo questa pubblicazione cade da sé quello che vi ho scritto circa alla convenienza di attendere il diploma prima di scrivere che non accettate, tanto più che è molto probabile che in presenza di quella pubblicazione la trasmissione dell’atto di nomina sia sospesa o con tromandata. La vostra lettera è stata approvata dai più, alcuni approvando la determinazione avrebberosostenutopreferito che senz’altro vi limitaste a non accettare, e naturalmente, come avviene in tutte le cose di questo mondo, non è mancato anche chi l’ha disapprovata. Ma voi avete colpito sul vivo, e mentre si è taciuto sulle molte rinunzie e rifiuti, si è voluto rispondervi. Vi mando col corriere d’oggi l’Opinione (che forse nonricevesteavrete) in cui si è posto un articolo manifestamente comunicato: io non esito a battezzarlo lavoro del Broglio, al quale forse non è sembrato vero di cogliere l’occasione di attenuare in generale, ma con parole sdegnose al vostro indirizzo, l’effetto della pubblicazione di una lettera che del resto non sarebbe stata pubblicata senza lo espresso assentimento del Broglio stesso. Ora verrà la volta dei giornali che non vorranno tacere, o leggendo tra le linee di questo articolo il suo vero significato redarguiranno l’autore che si fatto il difensore della lettera del Ministro, cioè il Ministrostessomedesimo, né certo mancheranno di rilevare che tra quelli che hanno respinta la Croce ve ne sono diversi che pure sono fregiati di altre decorazioni, sì che si sforza invano di voler attribuire, o far credere che il motivo del vostro rifiuto abbia altra causa che non il giusto riferimento per l’oltraggio ufficiale portato all’arte dalla pazza lettera del Broglio il quale poi addesso viene a far peggio lasciando intendere che siasi presa la forma più atta a lusingare il Rossini e a persuaderlo ad accettare. Ma veramente non capisco se sia un complimento il dire ad uno dopo voi nulla si è fatto, e non sia maggiore elogio il dirlo e ritenerlo ancora come onorato del Primato nell’arte anche quando abbiamo il Bellini il Donizetti e il Verdi ed i splendidi capilavori che hanno mantenuto all’Italia anche nei tempi più tristi un dominio ed una gloria incontestata. Addio cariss. Verdi, scrivetemi e abbiatemi di cuore aff. a Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 146, pp. 177-178
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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 21/05/1868
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