Corrispondenza
Franco Faccio a Giuseppe Verdi, 16/11/1863
Data
- Data
- Milano, 16 novembre 1863
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Genova]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte. Sulla quarta, di altra mano: «Faccio / Risposto».
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
-
Milano 16 Novembre 1863
Illustre Maestro.
La Signora Contessa Maffei m'incoraggia a darle io stesso notizie sul buon esito della mia prima Opera. Ella può immaginare che scrivendo queste righe mi sento tutto compreso da quella timida soggezione che prova il piccolissimo a fronte del grandissimo; ma pure, oso dirlo, vicino a Lei che mi spronò a fare con parole gagliarde di fede e di speranza, la mia timidezza diventa confidente e fiduciosa. E ricordo sempre con emozione d'artista l'ultimo suo consiglio, l'ultimo suo augurio, e so che staccandomi da Lei io mi sentii pieno di baldanza giovanile, ed ho osato, ed ho scritto. Ora che a questo primo passo mi ressero le gambe, sento proprio il bisogno di dirle quanto m'abbia giovato a farlo il coraggio ch'Ella mi ha ispirato. E codesto coraggio lo avrò maggiormente per l'avvenire, poiché nutro sempre lusinga che il di lei voto mi accompagni. La signora Contessa s'incarica di ottenermi indulgenza per questa lettera che ardisco inviarle. La prego d'aggradire gli omaggi del mio Boito che al pari di me spera e lavora, mi ricordi con affetto riverente alla egregia e gentilissima Signora, e mi saluti quel buono e leale amico che si chiama Francesco Maria Piave. Devotissimo
Franco Faccio
Note
- in 4a facciata "Faccio Risposto"
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Franco Faccio a Giuseppe Verdi, 16/11/1863
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