Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Opprandino Arrivabene, 06/03/1868

Data

Data
Genova, 6 marzo 1868

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Firenze]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, quattro facciate scritte, con busta affrancata (20 cent.)

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mcv

Indirizzo (busta)

Sigr Conte Opprandino Arrivabene / Via St Antonio / N° 25 / Firenze

Timbri postali

GENOVA / 6 / MAR / 68
FIRENZE / [M]AR 7 / 68

Trascrizione


                                                                                           Genova 6 Marz 1868
Car.mo Arrivabene

     L'uomo propone e... dispone. È un fatto positivo che io non sono mai riescito a fare quello che ho voluto. Vedi p. es. io vorrei essere o falegname o muratore; no signore sono un maestro di musica. Quando spero una cosa me ne arriva un'altra; se temo una disgrazia mi capita una fortuna: se mi decido andar a piedi uno mi porta via in carrozza; se voglio andar in carrozza si rompe una ruota e mi mette a piedi. Immaginati poi quando si tratta di far un viaggio, od anche un viaggetto. Tutta questa tiritera è per dirti, cose che già sai, che non sono venuto a Firenze. Perché? Non lo so! Vi verrò più tardi? non oso rispondere. E si che ho una gran voglia di veder Firenze col suo Cavour vestito a la romana! Ah questi artisti sono una razza di bestie curiose! Una volta che s'abbian formata una reputazione hanno paura di loro stessi e diventano scolastici. Duprè sa bene che fare un Cavour vestito a la romana è una cosa da pazzi, ma ciò gli offriva il mezzo di far delle pieghe e delle pose ecc. gli accademici avran gridato bravo... e la claque e la réclame fanno il resto e i gonzi credono. Amen! non voglio più dir niente degli artisti perché temo (sono in vena) di dirne male, e se prolungando il discorso dovessi cadere sugli artisti-musici ne direi male sicuramente. Oh questi sono ancor più matti degli altri! Son ciechi che giocano al bastone. Dove capita, capita. Non sanno cosa vogliono né dove vanno. Che bella novità! so anch'io che vi è una Musica dell'avvenire, ma io presentemente penso e penserò così anche l'anno venturo che per fare una scarpa ci vuole del corame e delle pelli!... Che ti pare di questo stupido paragone che vuol dire che per fare un'opera bisogna aver in corpo primieramente della musica?!... Dichiaro che io sono e sarò un ammiratore entusiasta degli avveniristi a una condizione che mi diano facciano della musica... qualunque ne sia il genere, il sistema ecc. ma musica!... Basta, basta! che non vorrei che parlandone troppo mi si attaccasse il male. Sta' tranquillo. Mi possono forse benissimo mancare le forze per arrivare dove io voglia, ma io so quello che voglio. ———
     Addio Addio. Sta sano, già so che stai bene perché lo desidero e perché lo sento. Dammi tue notizie.
La Peppina ti saluta. Addio addio
                                                                                                             aff.
                                                                                                         G.Verdi

Note

Già battuta presso Sotheby's Londra, 26-27 maggio 1983, acquistata da Mr Wood per la Morgan Library di New York e poi rimessa in asta presso Bolaffi di Milano.