Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 25/10/1859
Data
- Data
- Parma, 25 ottobre 1859
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- Sant'Agata
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata e otto righe scritte; timbro a secco della cartiera con stemma del Regno Unito; sotto la data, a matita, di altra mano: «1859»
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Parma 25 ott.
Carissimo e pregiatissimo Verdi!
Vengo a sapere che, dopo più maturo esame, si è ritenuto che la causa dei Pincolini, e Socii sarà trattata, e decisa dai tribunali ordinari a Piacenza. Il fatto non presenta che i segni di un reato correzionale, e ho molti dati per sperare che tutto si risolverà in niente. Questo sia detto tra noi; alla famiglia dei detenuti vorrete dire che il giudizio si farà a Piacenza e che abbiamo fiducia che l’esito sarà favorevole. – I nostri deputati sono ritornati da Parigi pieni di ammirazione per l’imperatore. Avrete letto nel nostro foglio il senso generale delle cose che l’imperatore ha espresse in un dialogo non breve; la riserva raccomandata loro non ha permesso che dicano di più; ma, tra le altre, proferiva queste parole testuali: ho piena fiducia che il Congresso non si opporrà all’annessione di Parma e Piacenza al Piemonte. Da queste parole si può argomentare che rispetto a Modena, come per la Toscana, e più ancora per le legazioni le viste imperiali siano meno favorevoli, ma fino a qui ci conforta l’assicurazione ripetuta anche ai nostri che non potrà mai aver luogo l’intervento di forze straniere ad imporre i principi esautorati. Ciò non di meno l’avvenire è bujo, e non mi posso difendere dal timore che la cosa non termini con alcuna delle solite transazioni che non appagano alcuno, e restano come addentellato a nuovi mali; e a nuove complicazioni. Si è parlato della probabile, e desiderata dimissione del conte Walewski; ma poi non ne è stato nulla. Basta... forse non passerà molto che avremo più precisi ragguagli sulle cose nostre: ad ogni modo ogni giorno che passa ci lascia facoltà di stringerci colle altre provincie, e prepararci almeno a resistere, per non cedere che alla forza. Vogliate rassegnare i miei ossequi alla Sig.a Peppina, e crediatemi sempre con parziale stima ed affetto vost[ro] obbl° avv° Piroli
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 1, p. 3
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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 25/10/1859
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