Povero Padre!.. S’io cercassi di consolarvi con parole, ora che la tomba di vostra Figlia è appena chiusa1, mostrerei di non capire l’immenso dolore che deve straziarvi in questo momento. Non v’è che il tempo per calmare, se non guarire, le ferite del cuore. Aspettate dumque da Lui la pace che nessuno ora può darvi. Stringete fra le vostre braccia i figli che vi restano, e sia te forte nella avversità per conservarvi a loro, a cui rimanete unico sostegno. Coraggio dumque mio buon amico, e credete all’amicizia sincera dell’
aff. v°
G. Verdi
Note
In A. Luzio, Carteggi verdiani, Roma, Reale Accademia d’Italia, vol. III, 1939 è erroneamente datata al 1860.
Datazione corretta stabilita dall'edizione critica (v. sotto).
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 16/9)
Bibliografia Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 37, p. 45