Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 30/12/1867
Data
- Data
- Genova, 30 dicembre 1867
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Firenze]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate e tre righe scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/82
Trascrizione
Genova 30 Dic 1867
Car Piroli
Vi faccio colla Peppina tutti gli augurj possibili ed immaginabili pel nuovo anno, e ve lo desidero ben più lieto di quello che non è stato per me questo maledettissimo 1867 che sta per finire... Ma come si presenta male questo 68!!. Io credo che per un’Italiano che ami sinceramente il proprio paese vi sia ben poco da stare allegri! Voi che siete nel bel mezzo degli affari nostri ditemi cosa prevvedete, cosa sperate o temete. Per me, dopo tutti gli atti insensati da noi commessi, m’aspetto tutti i mali immaginabili. Se scoppia la guerra, come par certo, con chi staremo noi? Colle potenze nordiche? Cosa possiamo mai aver a che fare noi con quella tempra d’uomini! Eppoi cosa sperare da quelli? I nostri Ministri ci hanno messo in una posi zione così falsa che se voltiamo a sinistra è male, se a destra è peggio.
Addio Add. Non è difficile ch’io possa venire a Firenze e presto. Add. ancora.
Vos.
G.Verdi
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (17/24)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 141, p. 168
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Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 30/12/1867
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