Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 12/06/1869
Data
- Data
- [Firenze,] 12 giugno [1869]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Indirizzo (busta)
- Al Ch° Sig. Ca. / Giuseppe Verdi / Busseto
Timbri postali
- FIRENZE / 12 / GIU / 6[9] / S [...]
PARMA / 1[3] / [6 69] / 6 M
BORGO S. DONNINO / 13 / APR / 69
Trascrizione
12 giugno
Caro Verdi!
Rispondo subito alla vostra. Il mezzo più semplice e quasi niente dispen dioso sarebbe acquistare colle lire dieci mila che la vostra generosità destina alla figlia del Piave delle cartelle del debito pubblico al corso attuale e farle convertire in un certificato nominativo a favore della donataria col vincolo che non sia liberata che all’avverarsi della condizione di suo collocamento, o di una età determinata. Se le cose nostre come è da credere andranno sem pre più migliorando la donataria avrà il vantaggio di realizzare il capitale col prezzo della rendita al giorno dell’avverarsi la condizione, che essendo lontano lascia sperare, come ho detto che sarà molto maggiore dell’attuale. Scegliendo questo mezzo, che volendo vi offre anche modo di non mettere il vostro nome in alcun atto od ufficio relativo, si può anche evitare il paga mento della tassa di registro per le donazioni tra estranei che è del dieci per cento. Quando questa idea vi piacesse vi presterei l’opera mia qui a Firenze, e mi incaricherei delle relative pratiche senza che abbiate la seccatura di rivolgervi ad altri e far sapere a chi meno il vorreste le cose vostre. Un obbiezione potreste fare. E se le Finanze vanno a rotoli, se si venisse ad una riduzione della rendita? A questa obbiezione non so che rispondere; io ho fede che non verremo mai a questi termini e il miglioramento della nostra rendita che dal più basso seggio si è di tanto a vantaggiata mi pare una garanzia abbastanza seria, come testimonio del miglioramento generale delle cose nostre nel loro b insieme – Altrimenti converebbe venire ad un atto di donazione con impiegare la somma al frutto convenzionale che difficilmente potrà essere maggiore di quello che assicurerete alla donataria col mezzo della rendita pubblica; ovvero farne deposito da una Cassa di Risparmio, ma vincolandola nel modo suddetto, portato che ad ogni modo non assicurerebbe alla Piave che un frutto limitato. Per ora adunque mi limito a mettere sotto la vostra considerazione questa mia proposta. Scrivetemi. Nelle vacanze prossime verrò a stare con voi alcuni giorni, e se è cosa che non sia urgente ne potremo allora parlare con agio. Del resto disponete di me. Salutatemi il Corticelli, ed il s. Canonico, al quale direte che ho ricevuta la sua, presentate i miei ossequi alla sa. Giuseppina, e addio di cuore vos. aff. Piroli
Note
- –
Posseduto Insv
–
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 185, pp. 226-227
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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 12/06/1869
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