Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 29/12/1870
Data
- Data
- Genova, 29 dicembre 1870
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Firenze]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate e tre quarti scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/113
Trascrizione
- Genova 29 Dicem
1870.
Car Piroli
Ho ricevuto risposta dal Cairo, e mi si dice che scenarj vestiarj et... sono in Parigi, come è anche in Parigi, deposto presso una Banca, il denaro che mi si deve (così era convenuto[)]. Credo che non vi sia altro da fare che aspettare sieno riaperte le porte di Parigi. –
Da molto tempo sò che il Conservatorio di Napoli ha bisogno di una riforma radicale; ed ora me lo scrivono gli amici, e lo dicono i giornali di quel paese. Ma per fare questa riforma non basterebbero pochi mesi di soggiorno in Napoli; bisognerebbe occuparsene per qualche anno assiduamente indefessamente lavorando, per così dire, giorno e notte. Io ho lavorato tanto, e sento ora il bisogno di starmene un po’ quieto fra i miei campi e le mie piante... e poi, Voi lo sapete, io sono sempre un po’ selvaggio, e detesto tutto ciò che sente il legame e l’obbligo.
Ringraziate il Ministro, e scusatemi s’io non posso accettare questo incarico.
Add Addio...
Auguro a Voi ed a tutta la vostra famiglia tutto quello che desiderate - - - La Peppina s’unisce meco per dirvi lo stesso - —
Add ad aff.
G. Verdi
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (18/5)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo I, n. 223, p. 278
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