Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 22/02/1872

Data topica

Data topica
Genova

Data

Data
Genova 22 Feb. 1872

Tipologia

lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, quattro faccite scritte.

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Rli
Collocazione
AL 93/135

Trascrizione


                                                                                         Genova 22 Feb. 1872
Car Piroli!

     Sono tornato jeri da Milano ed appena qui giunto ho trovata la carissima vostra. – Oh i giornali anche quando vogliono dir bene, non ne dicono mai una di giusto! Se gli artisti non avessero la propria coscienza, ed il proprio sentimento per guida, poveri loro! – Mettete, per esempio, un giovane fra d’Arcais e Filippi, che sono pure fra i migliori critici ma sempre fra loro in contraddizione e ditemi cosa dovrebbe fare a questo giovine  sentendo approvare dall’uno quello che l’altro condanna? – Se non vi fossero giornali che bella cosa!. Tutto andrebbe egualmente bene, e le buone cose sarebbero egualmente buone. bsenza questa mia Aida segue alla Scala il suo cammino, e fà incassi grandissimi. Questo è buono per ora: più tardi vedremo!
                                          __________________
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     Ora ho una noja a darvi, ed un consiglio a chiedervi.
     Mi scrivono da Monticelli per la ricchezza mobile”.
1°  Indicare qual somma lorda abbia V. S. percepito dal Viceré d’Egitto per la
      concessione d’Aida, e sotto qual data siasi effettuato il pagamento.
2°  Se alle 150,000 che dicesi siensi pagate, ne siano susseguiti altri introiti
      in dipendenza.
3°  Qual somma s’abbia V. S. riscossa dalla Ditta Ricordi per l’acquisto dell’opera
      sudetta.
Il contratto d’Aida è stato fatto a Parigi. A Parigi già furono pagate L. 50,000 colle quali comprai Rendita Italiana. Nell’autunno scorso mi furono mandate a Parigi da Milano le altre L. 100,000 che depositai al Monte di Pietà , e che ora impiegherò o in un fondo o in Rendita.
     Dimando io – Se impiego in Fondi pago le contribuzioni; se in Rendita pago il 13:20... Perché devo pagare ora per queste somme e poi pagare ancora il 13,20, o le contribuzioni? E devo anche pagare per i denari impiegati a Parigi che non hanno già pagato il 13,20?
     La casa Ricordi (mi darà L. 60,000) finora non m’ha pagato nulla! – Cosa devo dumque dichiarare?...
     Altri introiti non sono susseguiti per Aida!... E come potrebbero?.
     Aggiungo che io ho già da molti anni dichiarato per 20 mila Lire, di ricchezza mobile come proventi delle mie opere, ché io non ho che
     Le mie opere
     I fondi di S. Agata
     E Rendita Italiana... Nient’altro!
Se io devo dumque pagare per ogni opera che scrivo ogni cinque o sei anni, non posso, né devo pagare ogni anno per 20.000 L. di ricchezza mobile ché certo le opere vecchie non possono darmi mai mai questa somma
     Ditemi voi cosa e come devo rispondere. Se vi fosse mezzo di fare una volta per sempre una dichiarazione per togliermi da queste noje, da questa inquisizione, da questo spionaggio odiosissimo. E poi mi urta quel fare sbirresco che hanno tutti questi agenti detestati e detestabili
     Scrivetemi presto ed ad. add.
                                                                                                            G.Verdi

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 18/29)

Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo I, n. 271, pp. 326-327

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Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 22/02/1872

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