Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 07/03/1874
Data
- Data
- Genova, 7 marzo 1874
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Roma]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, tre facciate scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/153
Trascrizione
Genova 7 Mar 1874
Car Piroli
Che letterina corta corta corta! Ah scellerato Piroli e voi dumque perché non m’avete più in disteso date vostre notizie?. Io sono quì dai primi dell’anno e non ho fatto altro che scrivere note sopra note a maggior gloria di Dio, e forse per futuraglorianoja del prossimo. Ma sia come si vuole, la Messa è oramai finita, e sono contento d’averla fatta! Eccovi tutto quello che posso dirvi di me. La Peppina come sapete, fa per elezione la vita di casa e non si muove mai. Due sole volte siamo andati al Teatro: una per sentire i Promessi sposi di Ponchielli, nell’altra per sentire i Goti!! Inter nos queste due opere sono due meschinissime cose, malgrado i grandi successi ottenuti.
La prima è un pasticcio di due epoche in cui la musica è sempre più vecchia dell’epoca in cui fu scritta. Quindi non iniziativa, non individualità! Ma è opera scritta da uno che sa la musica. I Goti nò... Sono scritti da uno che non sa nulla di musica né di poesia. Cosa farà questo giovine? Chi lo sà!. Se non studierà Egli potrà avere le migliori idee del mondo, ma non le serviranno a nulla, perché gli manca assolutamente la lingua per esprimerla. Ogni profezia su Lui in bene come in male è impossibile!...
Scrivetemi dumque e ditemi un po’ delle cose nostre e vostre...
La Peppina vi saluta tanto tanto ed io vi stringo fortemente la mano. Ad.
G.Verdi
Corticelli vi saluta
Note
- –
Posseduto Insv
Fotocopia (n. 19/48)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 315, pp. 383-384
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