Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 21/11/1874
Data
- Data
- Genova, 21 novembre 1874
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Roma]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, tre facciate scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/163
Trascrizione
-
Genova 21 Nov: 1874
Caro Piroli
Ricevo la vostra che mi annuncia la nomina di Senatore. Ieri ricevei il dispaccio dal Prefetto di Parma per andare dal Ministro. Io sono sensibilissimo a quest’alto onore che mi si è voluto fare: ma cosa ho mai fatto io per meritarlo?. E poi... che povero Senatore? Comunque sia domani scriverò al Ministro ringraziando: intanto ringrazio Voi perché certamente siete voi che avete avuto le mani in pasta in tutto quest’affare.
Il dispaccio mi dice di venire a prestare il giuramento alla seduta Reale, ed io vi verrei subito, ma voi sapete che all’Apollo si fà l’Aida per prima opera, e forse a quest’ora si fanno le prove. Venendo io a Roma sarebbe ben difficile sottrarmi a queste seccature musicali, ed io non voglio ora imbarazzarmi dell’esecuzione d’Aida. – Se avete tempo scrivetemi in qual giorno succederebbe la seduta Reale.
Io sono andato a Busseto a, è vero, a votare, ma siete ben sicuro del voto mio? Ve ne fù uno “uno solo!” che non fù per Voi, ma per Garibaldi: chi sa che non sia stato io che abbia posto nell’urna il nome del Generale ?
Mille cose da parte di mia moglie, ed io stringendovi la mano mi dico
Aff.
G.Verdi
Media



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