Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 13/11/1876
Data
- Data
- Sant'Agata, 13 novembre 1876
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Roma]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate e cinque righe scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/190
Trascrizione
St Agata 13 Nov. 1876
Car Piroli
Congratulatevi! Le elezioni sono così tristi che non posso a meno di consolarvi con Voi se ne siete fuori! Chi sa qual piega vanno a prendere le cose nostre in avvenire! Non è il colore che mi fa paura ma temo gli Apostoli come diceva Giusti. Temo la poca capacità, la violenza, l’intolleranza di questo partito, e temo sopratutto il braccio debole e vacillante di De-Pretis. Chi sa che un giorno e Correnti ed i Toscani, non abbiano a pentirsi di aver cooperato a questi risultati.
Consolatevi dumque ché ne siate fuori.
E Venosta! È una onta... una vera onta per noi!
Scrivetemi la vostra opinione sul presente, e sul futuro.
Ditemi quando vi sarà l’apertura delle Camere. Chi sa che non ci vedremo allora.
Noi staremo ancora qui per qualche tempo. Mia moglie vi dice le cose le più affettuose, ed io vi stringo le mani di gran cuore Vos.
Aff.
G.Verdi
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 19/27)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, I, n. 399, pp. 490-491
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