Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 17/07/1879

Data

Data
Genova, 17 luglio 1879

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Roma]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, quattro facciate scritte

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Rli
Collocazione
AL 93/217

Trascrizione


                                                                                                Genova 17 Luglio
                                                                                                                     1879
Car Piroli

     Mi è arrivata tardi la lettera vostra perché mi venne respinta da Busseto a Genova, dove mi fermerò fino al 26 circa.
     Vi ringrazio molto molto mio caro Piroli, delle premure che vi date per me, e ringraziatene anche l’ingegnere Artom. Se si tratasse di arginature al Po’, di espurgare i piccoli torrenti che scendendo dall’Appennino minacciano continuamente, e finiranno un giorno o l’altro per inondarci tutti, io potrei dirvi, o bene o male la mia opinione; ma trattandosi di queste Strade di Ferro secondarie io non ci capisco nulla. Se è però cosa utile, propria mente utile, io non opporrò difficoltà di sorta, per i miei terreni, nemmeno con una parola. Una strada di Ferro che da Busseto vada direttamente a Cremona deve necessariamente attraversare i miei fondi (come vedrete dai segni fatti sulla carta) a meno non si volesse deviare allargandola di 6 o 7 Kilom. passando per Cortemaggiore Monticelli et. et.
      Comunque siasi quando questa strada sia decisa sarà molto difficile che io rimanga a St Agata. Anzi è quasi sicuro che me s'aggiunge ne andrò chi sa dove!...
     Vi rimando le carte che non sono del tutto esatte. Per dirvene una, la casa mia viene posta sul Parmigiano cioè alla diritta dell’Ongina, mentre si trova a sinistra nella provincia Piacentina.
     In quanto alla soppressione del secondo palmento la povera gente ne sentirà ben poco sollievo. Ci vuol altro, ben altro! Bisogna trovar del lavoro, e bisogna che i piccoli proprietari non siano troppo aggravati per aver mezzi di migliorare l’agricoltura, aumentare i prodotti, e dare così del pane alla povera gente. I nostri Governi passati o presenti ci hanno dato delle Strade di ferro (tante volte inutili) per contentare or l’uno or l’altro dei deputati, delle grandi libertà compresa quella di scannarsi liberamente; ci lasciano inondare dai fiumi, e lascieranno nell’inverno prossimo morire i poveri di fame... ma troppo ci sarebbe a dire, faccio dumque punto e vi domando scusa delle chiacchiere. Peppina vi saluta e spera farete una lunga fermata a St Agata. Vogliatemi bene
                                                                                                               G.Verdi

Note

In Carteggi verdiani, III (1939), pp. 141-141 trascritta con scorrettezze

Posseduto Insv
Fotocopia (n. 19/54)

Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 450, p. 635-636

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Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 17/07/1879

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