Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 19/11/1887
Data
- Data
- Sant'Agata, 18 novembre 1887
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Roma]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate e mezza scritte
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/318
Trascrizione
- Condussi l’altro giorno la Peppina a Genova, ed io sono quì di ritorno, per finire, se è possibile, il mio baracchino così detto, Ospedale. Sono tali e tanti i dettagli che non si finisce mai! ed ora per di più abbiamo neve (20 cen:) ed acqua. Che guignon! Io lascierò St Agata Lunedì passando per Milano onde aggiustare al cune cose colla nuova Ditta Ricordi-Erba, e Mercoledì sarò di nuovo a Genova. Se nel discorso Reale non vi fosse un po’ di posa un po’ di fanfaronismo, e tante altre cose di troppo sarebbe un bel discorso. Voglia il Cielo che si arrivi a qualche cosa di pratico ed utile, e non ci arrivi qualche malanno in Affrica! Io ho un vero spavento di quei barbari, e più di quelle tribù che vengono a Noi. Io mi fiderei più di Ras Alula.
Godo sentire buone parole sulla vostra salute. Noi potressimo dire quasi lo stesso se la Peppina non fosse tormentata dalle gambe. Vale a dire non è tormento ma una debolezza che gl’impedisce quasi di far due passi.
Addio Addio. State sempre sano e datemi frequenti vostre notizie.
Aff.
G.Verdi
Note
- –
Posseduti Insv
1 fotocopia (n. 21/42)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 633, pp. 842-843
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