Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 28/06/1855

Data

Data
Parigi, 28 giugno 1855

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Milano]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, due facciate e quattro righe scritte.

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mb

Trascrizione

Cara Clarina
                                                                          Parigi 28 Giuug 1855.

     Mille grazie d'avermi procurato il piacere di conoscere il sig. Cabicini e di avermi dato sue nuove che mi sono sempre carissime.
     I Vespri Siciliani, mi pare, non vadino troppo male. Ch'Ella prenda parte al male od al bene (se pure può essere male o bene uno straccio d'opera) che mi riguarda ne sono più che persuaso. La conosco troppo bene ed è perciò che gliene sono grato. Le voglio bene, e gliene vorrò sempre. Il giornalismo di qui è stato o conveniente o favorevole se si eccettuino tre soli che sono Italiani. Fiorentino, Montazio e Scudo. I miei amici dicono: Quale ingiustizia! che mondo infame! ma no ... Il mondo è troppo stupido per essere infame. —
     La Ristori fà furore e ne ho un gran gusto! Ha annientato la Rachel... e difatti è ben superiore alla Rachel, ed i francesi stessi cosa inaudita! ne convengono. La differenza si è che la Ristori ha un cuore, e la Rachel ha a quel posto un pezzo di sughero, o di marmo etc.
     Non ho ancora visto bene l'Esposizione. Ho scorso le sale ove vi sono cose Italiane. Lo dico con dispiacere, avrei desiderato meglio!... nonostante vi è una cosa bella sublime... lo Spartaco di Vela. Gloria a Lui. Addio mia cara Clarina. Spero d'essere in Italia da qui a quindici giorni... Mille saluti alla Somaglia ed agli amici... Le stringo le mani di gran cuore
                                                                                                              G. Verdi

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 24/33)

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Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 28/06/1855

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